Raffreddore e dintorni. Un conflitto di “puzza”

La mucosa dei seni paranasali crea ulcere nella fase di conflitto attivo.

Si tratta di un conflitto di “puzza”: “tutta questa faccenda mi puzza” – anche in senso lato.

Solo nella fase di guarigione, dopo la soluzione del conflitto, la mucosa nella zona ulcerata si gonfia fortemente, con o senza virus, con secrezione di liquido sieroso (il naso cola). Alla fine della fase di guarigione le ulcere sono state riempite di nuove cellule, sono guarite.

I cosiddetti conflitti di “puzza” fanno parte dei conflitti più frequenti e con più recidive della nostra vita.

Se il paziente incontra nuovamente quel conflitto può risultarne una recidiva, anche senza la stessa potenza emozionale della prima volta. Si potrebbe anche chiamarla un “forte ricordo”. Questo ricordo ha il senso biologico di rinfrescare la memoria, addirittura salvare la vita: “Attenzione, una situazione simile è già capitata, stai attento di non farti cogliere un’altra volta sul piede sbagliato.”

Queste recidive vengono chiamate anche allergie.

Il raffreddore da fieno ad esempio è un’infiammazione della mucosa nasale, che viene innestata allergicamente. In passato la rinite da fieno era l’allergia più frequente, oggi non è più così. In tempi passati il primo amore tra due giovani avveniva molte volte nel fieno. Quando questo incontro veniva disturbato o presentava delle disarmonie, spesso avveniva una DHS. Il partner colpito della DHS, si ricordava più tardi involontariamente, senza sapere dei contesti, di questa catastrofe nel fieno, quando era esposto all’odore del fieno, cioè all’allergene del fieno (perfino anche se vedeva per esempio il fieno in televisione). Nella fase di guarigione avviene il gonfiore della mucosa, la cosiddetta rinite da fieno.

Al paziente, la situazione inerente al fieno “puzzava”. Nella fase conflitto attivo si forma un adenocarcinoma con crescita a cavolfiore di qualità secretoria, i cosiddetti “polipi” dello spazio naso faringeo.Il contenuto del conflitto (lato sinistro): “non riuscire a liberarsi di un boccone”, o (lato destro) “non riuscire a captare un boccone”. Spuntano di solito come escrescenza a stelo, gelatinosa nella faringe superiore per crescere verso il basso, verso il naso.

Nella fase di guarigione avviene di solito una caseificazione maleodorante dei polipi attraverso funghi (micosi) o batteri funghiformi (micobatteri) = tubercolosi dei polipi, se all’istante della DHS erano già presenti tali microbi.

 

Insieme a questo si manifesta anche una diminuzione della capacità olfattiva.

Il contenuto del conflitto è di non voler sentire l’odore di qualcosa: “questo odore lo detesto”, “…non può essere vero”.  Il senso biologico è di “interrompere” l’odore insopportabile, di escluderlo.

Nella fase di guarigione, simile alla sordità improvvisa, i pazienti subiscono una perdita improvvisa dell’olfatto, cioè non riescono più a sentire nessun odore (a destra o a sinistra), a causa del deposito di edema e glia nei filamenti olfattivi durante questa fase. Avviene un restringimento, quasi un’occlusione. Al termine della fase di guarigione la capacità olfattiva torna per la maggior parte.

 

Grazie dott. Hamer

Cristina

Cristina Leuzzi
Consulente Specialista del Benessere
www.dietahlife.com

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Consulente del Benessere, Distributore Indipendente Herbalife, Webmaster
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